Set in Toscana: si gira a Greve in Chianti e sulla Montagna Pistoiese

Si sono appena concluse le riprese del cortometraggio “576” e del docufilm “Il canto di Beatrice”, due progetti sostenuti dal Bando Cinema di Regione Toscana

Greve in Chianti e la Montagna Pistoiese si sono trasformate in set esclusivo per ospitare nelle scorse settimane le riprese di due progetti sostenuti dal Bando Cinema e Audiovisivo di di Regione Toscana (anno 2024).

Le immagini dei backstage

“576”

Il cortometraggio dell’autore toscano Gianmarco D’Agostino, prodotto dalla sua società Advaita Film con ChiantiBanca e Buzzi SpA, si ispira ad un testo contenuto nella raccolta di racconti di Marco Vichi dal titolo “È di te che si parla”. La sceneggiatura è stata scritta dal regista insieme a Marco Vichi e Federica Orlandini. Il progetto ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Greve in Chianti e ha coinvolto numerosi studenti della scuola media, nonché diverse comparse del territorio.

Le riprese sono state realizzate dal 4 al 9 settembre in varie località di Greve in Chianti. Il titolo richiama la cifra, 576 euro, che il giovanissimo protagonista, interpretato da Joseph Figueroa (Ri4ali), vuole raggiungere per migliorare la propria condizione economica e conquistare una maggiore autonomia. Al centro della storia c’è il suo percorso umano e la bicicletta che costruisce artigianalmente con materiale di recupero. Un mezzo indispensabile per realizzare il proprio progetto di vita, ma che viene rubato, lasciando il ragazzo in una situazione ancora più difficile di quella di partenza.

Nel cast anche Lorenzo Degl’Innocenti e Silvano Cappellini. Tra i professionisti toscani come direttore della fotografia Yari Marcelli e al suono Saverio Damiani. A maggio si sono tenuti i casting alle Manifatture Digitali Cinema di Prato.

“Il canto di Beatrice”

Il docufilm diretto da Alessandro D’Alessandro è prodotto da Felix Film e distribuito da Raicom. Il progetto ripercorre le tappe principali di Beatrice Bugelli di Pian degli Ontani, potessa pastora analfabeta vissuta nel 1800 sulla Montagna Pistoiese: l’infanzia povera e dura, la scoperta delle sue incredibili capacità canore, le sue esibizioni in feste e cerimonie locali e poi nei salotti mondani e letterari di Pistoia, Firenze e Bologna; infine l’incontro decisivo con Francesca Alexander, illustratrice e scrittrice americana che contribuirà a renderla famosa.

Le riprese si sono svolte per 10 giorni, tra luglio e settembre, nei comuni di Abetone Cutigliano, Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio e lo stesso Comune di Pistoia.


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