Set a Firenze: terminate le riprese del nuovo film di Lorenzo Borghini

“La Barba” è il titolo dell’opera seconda del regista fiorentino

Per tre settimane, dal 14 settembre al 2 ottobre, Firenze ha ospitato le riprese del film La barba, secondo lungometraggio di Lorenzo Borghini (Doppio passo). La commedia, scritta dallo stesso Borghini con i toscani Umberto Sereni e Cosimo Calamini, è ambientata in una Firenze estiva, surreale e profondamente toscana. Prodotta da Garden Film in produzione associata con le società toscane Kahuna Film, Production Code e Mirror Production, e in collaborazione con Rai Cinema.

Un progetto “Made in Toscana”

Una squadra tutta toscana, a partire dal cast, guidato dal protagonista, l’attore grossetano Francesco Turbanti (Margini, Caro Mondo crudele), affiancato da Claudio Bigagli, Marco Cocci, Barbara Enrichi, Pamela Villoresi, Guglielmo Favilla, Daniele Marmi, Daniela Morozzi e Bruno Santini, oltre a numerose figurazioni locali. Fino alla troupe composta in gran parte da professionisti, maestranze e tecnici del territorio.

Le location del film

Firenze non è un semplice sfondo, ma parte integrante dell’odissea contemporanea del protagonista: Isolotto e Argingrosso, Novoli, Legnaia, le Cascine, Ponte a Greve, Pian dei Giullari e Santa Margherita a Montici, fino a Badia a Settimo e Scandicci.

Sinossi

In una Firenze estiva, Francesco Palmieri ha trent’anni, nessun lavoro e una barba che sembra essergli cresciuta addosso come una sconfitta. Alla vigilia di un colloquio che potrebbe cambiargli la vita, vuole soltanto radersi per apparire più professionale. Ma quel gesto minimo diventa un’odissea tragicomica: incontri assurdi, droghe sbagliate, umiliazioni, memorie, fughe e apparizioni. Nel caos di una giornata che lo trascina ai margini della città e di sé stesso, Francesco attraversa il ridicolo e il dolore fino a trovarsi davanti a tutto ciò da cui continua a fuggire: l’amore, la famiglia, il passato, la vergogna e il bisogno di ricominciare.

La dichiarazione del regista

“Con La barba volevo raccontare Firenze da dentro, attraverso quartieri, persone e luoghi che appartengono alla vita quotidiana della città. Francesco è una specie di Ulisse contemporaneo: Firenze è insieme la sua Itaca e il territorio in cui continua a perdersi. Volevo recuperare qualcosa della grande tradizione della commedia toscana che amo, da Francesco Nuti ad Amici miei, senza imitarla, contaminandola con un cinema più surreale e contemporaneo. Anche per questo era importante per noi girare realmente a Firenze e lavorare il più possibile con professionisti e maestranze del territorio“

FacebookTwitterWhatsAppEmail
ULTIME NEWS Vedi tutte