Firmato anche un protocollo d’intesa tra l’associazione Italian Film Commissions e CNA Cinema e Audiovisivo
Nei giorni scorsi è stato siglato un nuovo protocollo d’intesa tra CNA Cinema e Audiovisivo e Italian Film Commissions, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della filiera audiovisiva italiana, valorizzando le competenze presenti sui territori e favorendo una sempre maggiore integrazione tra produzioni, imprese e istituzioni locali. Anche in Toscana si rafforzano i progetti e le sinergie già avviate tra CNA Cinema e Audiovisivo Toscana e TFC, dopo l’accordo firmato lo scorso gennaio per sostenere il comparto audiovisivo regionale.

“Toscana Film Commission – dichiara Stefania Ippoliti, direttrice TFC – ha già iniziato da tempo una proficua collaborazione con CNA Cinema e Audiovisivo Toscana, presieduta da Emanuele Nespeca. Il protocollo siglato a livello nazionale, consentirà un ulteriore sviluppo dei progetti comuni nel campo dei percorsi di formazione nei mestieri del cinema rivolti alle imprese aderenti a CNA, oltre all’ampliamento del database delle professionalità locali che possono essere impiegate nei set, alla sensibilizzazione verso il rispetto dei criteri di sostenibilità ESG, allo sviluppo delle competenze in materia di accessibilità delle opere audiovisive e per quanto attiene la capacità di captare opportunità di finanziamento nazionali ed europee. Con l’obiettivo comune di avere una sempre maggiore ricaduta positiva in termini produttivi ed economici sul territorio toscano”.
“Questo protocollo rappresenta il naturale coronamento di un percorso condiviso con Toscana Film Commission e la direttrice Stefania Ippoliti, nel corso di questi anni, guidato dalla capillarità e dal profondo radicamento di CNA sul nostro territorio. Non partiamo da zero – dichiara Emanuele Nespeca, Presidente CNA Cinema e Audiovisivo Toscana – la nostra presenza quotidiana accanto alle imprese ci ha permesso di costruire negli anni una collaborazione spontanea ed efficace. Oggi questa intesa ci dà una cornice ufficiale per fare un salto di qualità, potenziando la formazione e qualificando le competenze dei nostri professionisti e artigiani. Solo integrando profondamente la filiera locale con le grandi produzioni, revisionando il concetto di attrazione, potremo generare valore stabile, occupazione qualificata e uno sviluppo autenticamente sostenibile per il territorio toscano”.
