La città si trasformerà in set d’eccezione per ospitare da aprile e giugno le riprese de “Il sospetto”
La Toscana si conferma set prediletto di grandi produzioni nazionali. E’ di queste ore la notizia che Viareggio è stata scelta per ambientare nei prossimi mesi la nuova serie originale Sky Il sospetto con la regia di Mauro Mancini. Un thriller in quattro episodi, prodotto da Sky Studios, Paco Cinematografica e Zucco Film, che vede protagonista l’attrice Claudia Pandolfi.
Le riprese interesseranno per nove settimane la città, da aprile a giugno, con la collaborazione di TFC e la coorganizzazione del Comune di Viareggio. La produzione ha già aperto i casting per la ricerca in Toscana di una ragazza e di un ragazzo fra i 16 e i 18 anni. Tutte le informazioni per candidarsi sono disponibili qui.
Un thriller ambientato durante il Carnevale
La storia segue la diciassettenne Maria: un racconto che inizia quando le altre finiscono. Sta per essere arrestato l’assassino di Giada Castucci, la cui morte ha sconvolto Viareggio. Mentre la città si prepara al famoso Carnevale, Maria, diciassettenne timida con problemi d’udito, vorrebbe essere come le altre ragazze, ma ciò che vede all’inizio di questa storia cambia tutto. Maria, infatti, trova un oggetto della vittima nel capanno degli attrezzi, e nasce il dubbio più terribile: l’uomo di cui si fida di più, suo padre, potrebbe essere coinvolto? E il comportamento sempre più nervoso del genitore non fa che aumentare il sospetto. In questo whodunit atipico, Maria affronta segreti, silenzi e sospetti, mentre anche sua madre (Claudia Pandolfi), stimato commissario, vacilla. Nei giorni che precedono il Carnevale, tra maschere e verità nascoste, Maria capirà che tutti ne indossano una… perfino lei.
Si parla anche di femminicidio
Francesca Manieri, che ha curato la supervisione artistica, ha definto il concept della serie “molto interessante”. A far la differenza, è la chiave: “C’è dentro il femminicidio ma anche che a trovare il cadavere è una ragazza ipoudente e c’è un colpevole che sembra quello giusto ma poi, per una serie di circostanze, inizia a sospettare di suo padre. E sua madre è il commissario di questo paese. Un thriller che diventa relazionale molto bello e racconta lo stato dell’arte del rapporto tra le generazioni. Una serie che dentro il genere parla molto della contemporaneità”.
