Vi auguriamo buone vacanze con “Sapore di mare” il film cult di Carlo Vanzina

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Selvaggia, Felicino, Luca: questi i nomi dei personaggi che ci hanno fatto divertire e innamorare nella celebre pellicola girata a Forte dei Marmi

Il nostro viaggio alla scoperta delle location toscane protagoniste di tanti film di successo non si ferma per le vacanze estive! Il caldo torrido di questa estate ci porta infatti nella perla della Versilia, Forte dei Marmi, con il film Sapore di mare (1983).

Stessa spiaggia, stesso mare cantava Piero Focaccia nella sua canzone. Un tormentone estivo che accompagna per gran parte del film il gruppo di giovani protagonisti, tutti con la stessa voglia di divertirsi e di innamorarsi. Una pellicola, Sapore di mare, che lanciò diversi giovani attori esordienti come Isabella Ferrari, Marina Suma e anche Christian De Sica, all’epoca ancora poco affermato. Nel cast spicca Virna Lisi, regina del cinema italiano, che molti ritenevano non adatta per quel ruolo, e che invece, grazie alla sua splendida interpretazione, si aggiudicò il David di Donatello come Miglior Attrice non protagonista.

(Il cast del film)

Il titolo iniziale del film era Sapore di sale ma in quel periodo un’altra casa di produzione aveva registrato il titolo e acquisito i diritti dell’omonima canzone di Gino Paoli per una pellicola da far girare a Neri Parenti. Il film non fu mai realizzato e infatti nel sequel Sapore di mare 2 – Un anno dopo venne utilizzata la canzone interpretata dallo stesso Paoli in un cammeo nella scena finale del film.

Trama

Forte dei Marmi, estate 1964. Paolo e Marina, due fratelli napoletani in vacanza in Versilia con la famiglia, fanno amicizia con un gruppo di ragazzi, anche loro in villeggiatura, capitanati da Luca e Felicino, ricchi e viziati fratelli di Milano. L’estate dei protagonisti è scandita da bravate, innamoramenti e avventure: Marina si innamora di Luca, mentre Paolo cerca disperatamente l’amore della bella inglese Susan, che però sta insieme a Felicino. Tra flirt, delusioni sentimentali, giochi in riva al mare e falò sulla spiaggia, l’estate volge al termine. Solo dopo molti anni, i protagonisti di quella indimenticabile vacanza sulle coste della Versilia si incontreranno di nuovo, per scoprire cosa ha riservato a ognuno di loro il destino.

(La fotobusta del film)

Location

Il regista Carlo Vanzina riuscì perfettamente a proiettare la memoria degli anni ’60, tra vacanze e primi amori adolescenziali, trasformando il film in un campione d’incassi e facendo riguadagnare appeal al mito di Forte dei Marmi, che negli anni ‘80 stava subendo un lento tramonto.

Le riprese del film si svolsero in gran parte a Forte dei Marmi, zona Roma Imperiale, negli stabilimenti balneari Marechiaro e Dalmazia. Il bagno Marechiaro, chiamato Bagno “Sapore di mare” dai suoi stessi frequentatori, è ancora oggi in attività. Il lettering dell’insegna è addirittura rimasto uguale a quello del film, con le cabine in legno verde (mare) chiaro, al posto degli ombrelloni adesso trovano spazio lussuose tende. Resta tuttavia forte il legame con il passato grazie anche agli ospiti illustri che nel tempo hanno soggiornato al bagno, come Eugenio Montale, la famiglia di Thomas Mann e la famiglia di Guglielmo Marconi.

(Jerry Calà © La Nazione)

La Capannina – “celeste nostalgia”

Le riprese coinvolsero anche lo storico locale La Capannina, inaugurato nel 1929 da Achille Franceschi che aveva trasformato un vecchio capanno sulla spiaggia in un simbolo della riviera versiliese. La location, rimasta intatta negli anni, è il luogo dove i giovani interpreti della pellicola si scambiano sguardi e veloci baci accompagnati da un sottofondo musicale fatto di successi estivi. Indimenticabile è la scena finale ambientata vent’anni dopo, proprio nel locale: i ricordi, i rimorsi, i rimpianti della gioventù sono accompagnati dalle note di “Celeste nostalgia” di Riccardo Cocciante nell’ultimo scambio di sguardi tra Jerry Calà e Marina Suma in un finale malinconico e struggente.

Per capire, inoltre, quanto la scelta da parte del regista di utilizzare il locale fu azzeccata basta sapere che ancora oggi, ogni estate, viene organizzata la serata “Sapore di mare” condotta da Jerry Calà: giovani di tutte le età, e non solo, cantano insieme a lui e ridono delle sue battute, ricordandoci il personaggio di Luca, mattacchione del film.

Curiosità

Jerry Calà era già un comico conosciutissimo, lanciato dai Gatti di Vicolo Miracoli, e si offrì per il film dopo aver letto casualmente una bozza della sceneggiatura negli uffici della produzione. Ma il suo cachet era troppo alto per un film così a basso budget. Alla fine credeva così tanto nel progetto che decise di tagliarsi il compenso, ma con una clausola particolare che avrebbe previsto per lui una grossa percentuale degli incassi dopo aver superato gli 8 miliardi di lire. La produzione accettò, anche perché lo considerava un film piccolo che non avrebbe fatto degli incassi importanti. E invece fu un successo straordinario, Sapore di mare, quando uscì al cinema il 17 febbraio 1983: sbancò il botteghino con oltre 10 miliardi di lire di incassi.

Christian De Sica invece dovette scegliere se far parte del cast del film Il conte Tacchia, diretto da Sergio Corbucci, con un ingaggio molto superiore, o accettare la parte nella pellicola di Carlo Vanzina. Scelse quest’ultimo perché credeva fortemente nelle potenzialità del ruolo affidatogli. Il personaggio di Felicino era perfetto per lui e gli consentì di far decollare definitivamente la sua carriera di attore. Per il ruolo di Paolo Pinardi, andato poi ad Angelo Cannavacciuolo, era stato preso in considerazione anche Massimo Ciavarro che venne poi scelto, dal regista Bruno Cortini, per il ruolo di Fulvio proprio nel sequel del film. Angelo Cannavacciuolo era all’epoca fidanzato con Marina Suma e venne scelto per caso: aveva accompagnato la bella fidanzata al provino.

Un omaggio a Steno

Il regista Carlo Vanzina e suo fratello Enrico, che di questo film aveva curato la sceneggiatura e non la regia, rendono omaggio al padre Steno, autore fra le più celebri commedie italiane degli anni ’40 e ’50 (basta citare Un americano a Roma) nella scena della proiezione all’aperto, quando Gianni (Gianni Ansaldi) va a fare pace con la fidanzata Selvaggia (Isabella Ferrari). Il film che viene proiettato durante la scena nell’arena è I due colonnelli del 1962 di Steno.

La colonna sonora

Sapore di mare è ambientato nel luglio del 1964 ma si riscontrano facilmente alcuni errori temporali, in particolare sulle canzoni citate. Basta pensare alla scena in cui Felicino (Christian De Sica) presenta ai genitori Susan (Karina Huff) e canticchia “(I can’t get no) Satisfaction”. Il successo dei Rolling Stones è stato pubblicato soltanto nel 1965. In un’altra scena del film, Luca (Jerry Calà) si arrampica fino alla stanza di Marina (Marina Suma) canticchiando “Un cuore matto, matto da legare…” con chiaro riferimento alla canzone di Little Tony del 1974. Poco dopo inserisce nel mangiadischi “Una carezza in un pugno” di Adriano Celentano uscita nel 1968.

Il pubblico, di allora e di oggi, ha in ogni caso consacrato il film come un cult.
Memorabili sono alcune battute, come quelle del bagnino Morino, interpretato dal caratterista Ennio Antonelli, con il suo ricorrente “Se ti piglio ti tronco” e “Non si poleee”.

(Virna Lisi)

I commenti di Carlo Vanzina e Jerry Calà

In una recente intervista Enrico Vanzina è intervenuto sugli anni ’60 e sui giovani di oggi affermando: “Erano anni in cui c’erano codici familiari molto importanti. I ragazzi per vedersi dovevano fare salti mortali, grandi lotte per strappare un’ora fuori del controllo dei genitori. Oggi i ragazzi possono fare ciò che vogliono. Ed è questo il loro limite. Con il COVID che ha imposto il lockdown, dunque delle regole, si sono sentiti perduti.”

L’attore e comico Jerry Calà è intervenuto sulla famosa scena degli schiaffi, dove il suo personaggio Luca tenta un approccio ad Adriana, interpretata da Virna Lisi. L’attore ha rivelato che questi erano veri. “Ho preso gli schiaffi più belli della mia vita da una dea del cinema italiano che si chiama Virna Lisi. Mi disse “non li so da’ finti, scusami” e pam! Sono andato via con il faccione rosso».

Due i sequel realizzati

Sulla scia del grande successo al botteghino, sempre nel 1983 viene girato e distribuito il seguito del film, Sapore di mare 2 – Un anno dopo, voluto dalla Medusa in contrasto con i fratelli Vanzina che nel frattempo erano passati alla Filmauro per girare Vacanze di Natale.  La regia venne affidata a Bruno Cortini e la location principale per le riprese fu ancora una volta Forte dei Marmi, oltre alla Pineta del Parco di San Rossore, dove i giovani in bicicletta vanno a fare la caccia al tesoro. Il film non ottenne però lo stesso successo sperato, incassando solo 1 miliardo e mezzo delle vecchie lire.

(Sapore di mare 2 – Un anno dopo)

A distanza di oltre 30 anni, nel 2014, i Vanzina tornano a dirigere Sapore di te, ambientato quasi interamente a Forte dei Marmi. Il film inizia dall’epoca in cui era finito il primo capitolo: la prima metà degli anni ottanta. I personaggi non sono più gli stessi ma identico è il format e lo stile utilizzato. Location principale è sempre Forte dei Marmi, stavolta con il Bagno Costanza, ma anche via Carducci, Via Battisti, Viale Morin, Piazza Garibaldi, il Pontile, il locale La Capannina, l’Hotel Augustus, il Tennis Club Europa in via Colombo, il Caffè Roma in via Mazzini. Tra le altre location toscane, Cala Violina a Scarlino (la spiaggia frequentata dalla comitiva di Sabrina/Katy Saunders), Livorno con il Cinema Teatro 4 Mori al Palazzo del Portuale (scena di Alberto/Mario Matteoli e la moglie Elena/Nancy Brilli) la stazione di Orbetello-Monte Argentario (luogo di incontro tra Anna/Martina Stella e Armando/Giorgio Pasotti).

(Sapore di te © Medusa)

Cast e premi

Jerry Calà (Luca Carraro), Christina De Sica (Felicino Carraro), Virna Lisi (Adriana Balestra), Marina Suma (Marina Pinardi), Angelo Cannavacciuolo (Paolo Pinardi), Karina Huff (Susan), Isabella Ferrari (Selvaggia), Gianni Ansaldi (Gianni), Giorgia Fiorio (Giorgia), Giorgio Vignali (Maurizio detto Ciccio).
Virna Lisi ottenne il David di Donatello e il Nastro d’argento come Miglior Attrice non protagonista.


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