Quel ciclone di Pieraccioni…aspettando il nuovo film!

Sono passati 25 anni da Il Ciclone, la pellicola di maggior successo del golden boy della commedia italiana Leonardo Pieraccioni

Le imminenti riprese del nuovo film di Leonardo Pieraccioni impazzano sui social. Il regista toscano ha infatti pubblicato lo stop della ricerca del “ragazzetto simpatico” dopo aver ricevuto oltre 14.000 email di candidature per giungere al provino finale con 13 ragazzi. Augurandogli quindi buon lavoro, vogliamo dedicare questa puntata del Movietour ad uno dei suoi film di maggior successo, Il cicloneAl botteghino, quando uscì nel 1996, incassò oltre 70 miliardi di vecchie lire e ancora oggi è il quarto film più visto nella storia della commedia italiana. Un vero Ciclone!!!

Trama

In un paesino della campagna toscana vive la famiglia Quarini, composta dal padre Osvaldo (Sergio Forconi) e i suoi tre figli: Levante (Leonardo Pieraccioni), contabile del paese, Libero (Massimo Ceccherini) artista sognatore e Selvaggia (Barbara Enrichi) che ha una relazione amorosa con la farmacista. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, piomba nel loro casolare una compagnia di cinque bellissime ballerine di flamenco. La monotona vita della famiglia viene completamente messa a soqquadro.

Location

Le prime immagini del film vedono, sui titoli di testa, il protagonista sfrecciare in sella al motorino serie LUX immatricolato 1979 pronunciando: “Il ciclone, quando arriva, ‘un t’avverte. Passa, piglia e porta via. E a te ‘un ti resta che rimanere lì, bono, bono a guardare e a capire che se ‘un fosse passato, sarebbe stato parecchio, ma parecchio peggio”. 

In queste prime immagini si respira già l’aria toscana grazie al paesaggio collinare. E’ proprio in mezzo alle colline che si trova la location principale del film, il luogo dove abita la famiglia Quarini. Il casolare è il Casale della Giuncaia, che fa parte della vasta tenuta di Villa Monsoglio a Laterina (Arezzo). 

Tra le scene più divertenti del film, come non ricordare il ballo improvvisato nell’aia con Libero (Massimo Ceccarini) intento a dare il ramato (“Dos los ramatos!”) e con l’arrivo di Levante (Leonardo Pieraccioni) in motorino a tutto gas che si schianta contro il casolare. Tutto questo dopo aver attraversato la strada provinciale che da Castiglion Fibocchi porta a Laterina.

Le altre location aretine del film sono a Stia, in Piazza Tanucci, dove si trova sia il negozio del fruttivendolo – scena del cliente Giuliano che entra dicendo “che ce l’hai il gratta evvinci te?”, che l’officina del meccanico “bischero” Pippo (Paolo Hendel).

Poppi (vicoli del borgo e Piazza Amerighi) è il set della chiacchierata tra Franca, la cameriera del bar (Patrizia Corti) e l’impresario delle ballerine Naldone (Alessandro Haber).

L’albergo in cui Levante va a cercare Caterina (Lorena Forteza), la ballerina spagnola di cui si è innamorato, è a Firenze, più precisamente il Grand Hotel Cavour. Così come sempre a Firenze vennero girate delle scene alla Stazione di Santa Maria Novella e la lunga passeggiata notturna in Piazza Santissima Annunziata e sui Lungarni. Il famoso ristorante Enoteca Pinchiorri ospitò la scena della cena con Fosca D’Aquino, innamorata pazza del ragioniere Levante che con il suo speciale Piripì, ne fece un autentico tormentone.

Il Ciclone, Backstage di Marco Limberti

Curiosità 

Il “Ciclone” è stato un successo clamoroso quando uscì nel 1996.

Il film infatti, con incassi da record, consacrò al pubblico Leonardo Pieraccioni, sia come registra che come interprete grazie ad una storia semplice: un camper di ballerine di flamenco sbaglia strada e finisce nel casolare del nostro protagonista. 

La scena della bara girata nel casolare di Laterina con Ceccherini che dice la frase memorabile “Tappami Levante tappami!” fu causa di non poche risate tra gli stessi attori che dovettero utilizzare il controcampo perché non riuscivano a girare insieme la stessa scena. 

La figura poi della sorella Selvaggia, innamorata della farmacista, interpretata da Benedetta Mazzini, assunse un ruolo molto particolare. Infatti nel 1997 non si parlava molto di omosessualità e l’interpretazione di Barbara Enrichi fu estremamente convincente, tanto da farle aggiudicare il David di Donatello. Paolo Hendel, che nel film interpreta il meccanico, inizialmente doveva prestare il volto al fruttivendolo ma preferì recitare i panni del malizioso meccanico, offrendo un vasto repertorio di giochi di parole a sfondo sessuale.

A riprova di come il film abbia plasmato con i suoi tomentoni intere generazioni, sono i tanti omaggi dedicati al film. La cantante Levante ha scelto questo pseudonimo proprio in onore del personaggio interpretato da Leonardo Pieraccioni. L’anno scorso il duo Takagi&Ketra hanno realizzato un video del singolo “Ciclone” con Elodie nei panni della ballerina spagnola. La clip è proprio una rivisitazione del film di Leonardo Pieraccioniche ha fatto un cameo d’eccezione nel finale.

Un omaggio a Mario Monicelli

Nel film il protagonista Levante passa spesso in motorino vicino al casolare del nonno Gino che non compare mai in scena. La voce del personaggio è quella del regista Mario Monicelli, a cui il giovane Pieraccioni vuole rendere omaggio. Anche Monicelli dimostrò un particolare affetto per Pieraccioni, durante un’intervista lo definì “persona molto gentile e cara, un bravo ragazzo che mi ritiene un suo Virgilio”.

Cast e premi

Leonardo Pieraccioni, Massimo Ceccherini, Barbara Enrichi, Eugenio Forconi, Lorena Fortezza, Alessando Haber, Paolo Hendel. 
David di Donatello (Migliore attrice non protagonista a Barbara Enrichi, David scuola e David Speciale a Leonardo Pieraccioni); 2 Nastri d’Argento (Migliore attore protagonista a Pieraccioni e Migliore sceneggiatura); 1 Globo d’Oro al Migliore attore e 2 Ciak d’Oro al Miglior film e al Miglior regista.

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