Pinocchio: la celebre favola toscana raccontata da Matteo Garrone

Pinocchio

Il film, ispirato al romanzo di Collodi, porta la Toscana nel mondo con due nomination agli Oscar

Matteo Garrone scrive e dirige nel 2019 un nuovo adattamento cinematografico del romanzo di Carlo Collodi. Lo fa con un cast d’eccezione che vede protagonista il premio Oscar Roberto Benigni nei panni del falegname Geppetto, insieme al piccolo Federico Ielapi in quelli del burattino più famoso della storia.
Il film è tornato alla ribalta proprio in questi giorni perchè ha ottenuto ben due nomination agli Oscar 2021 con due talenti i toscani, il fiorentino Massimo Cantini Parrini per i costumi e la livornese Dalia Colli, insieme a Mark Coulier e Francesco Pegoretti per il make-up.

Trama

Chi non conosce la storia di Pinocchio?
Tutti la conoscono, grandi e piccini, non solo grazie al romanzo ma anche grazie all’enorme successo negli anni settanta dello sceneggiato televisivo di Luigi Comencini con Nino Manfredi.
Geppetto, un povero falegname italiano in età avanzata, per sentirsi meno solo, decide di creare un burattino di legno. Con sua grande sorpresa, il burattino prende vita e Geppetto inizia a considerarlo come suo figlio dandogli addirittura un nome, Pinocchio. Il burattino, disobbediente e birbante, intraprende una serie di avventure pericolose e sbagliate. Incontra personaggi che lo ingannano, altri che lo sfruttano, ed una fata turchina che gli promette di trasformarlo in un bambino vero se si comporterà bene

Le location toscane del film: il villaggio di Geppetto

Tutta la prima parte del film, ambientata nel villaggio di Geppetto, è stata scenografata e ricostruita vicino Siena, tra i casolari e poderi della Tenuta La Fratta. Questa si trova nel borgo di Sinalunga, un ambiente dai sapori antichi non contaminato da architetture moderne, che è stato quindi luogo ideale per gli interventi del bravissimo scenografo Dimitri Capuani.

Sono state ricostruite qui, la casa e la bottega di Geppetto dove avviene la scena della nascita di Pinocchio e anche la scuola e il tendone del circo i cui richiami suggestivi allontanano Pinocchio dal suo dovere di alunno. Tra le immagini più belle del film ci sono anche quelle della corsa di Pinocchio che si perde nell’immensità delle crete e colline senesi.

Pinocchio_Villaggio Geppetto
(Foto Ansa)

Il Mangiafuoco di Gigi Proietti

Nella tenuta La Fratta fu costruita anche la tenda del circo di burattini di Mangiafuoco che fu l’ultima interpretazione di Gigi Proietti che così la ricordava:
« Ho conosciuto Garrone tempo fa, per caso, poi un giorno mi telefona per sapere se volevo fare Mangiafuoco. Il lavoro è stato quello di adeguarmi al trucco e mentre lo impersonavo mi sono accorto che questo personaggio potrebbe fare un film a parte. Questa figura solitaria, contornata di burattini animati seppure legati a un filo…».

(Foto Ansa)

Curiosità. Pinocchio nel mondo, i tanti film che lo raccontano

Forte il legame di Roberto Benigni con il celebre burattino, a cui aveva prestato volto e corpo nel 2002 nel suo film Pinocchio girato in parte anche alla Tenuta di Castelfalfi, fuori Firenze.

Il regista americano Francis Ford Coppola, dopo aver visto l’interpretazione dell’attore toscano in La vita è bella, voleva proprio Benigni nella parte di Geppetto. Purtroppo il film di Coppola non entrò in produzione e non venne girato.

Ma tante sono state le trasposizioni di Collodi sul grande schermo. Una delle più famose è la pellicola di Walt Disney del 1940 che si aggiudicò due Oscar, primo film di animazione della storia a vincere la statuetta, tra cui quello della miglior canzone. 

Una delle prime versioni di Pinocchio risale al 1911 per la regia di Giulio Antamoro realizzato in parte negli Stabilimenti cinematografici di Rifredi. Girato invece quasi totalmente a Viareggio è il film Le avventure di Pinocchio del 1947 per la regia di Giannetto Guardone con un giovanissimo Vittorio Gassman. Esiste anche una versione horror del celebre burattino del 1996 dal titolo Bad Pinocchio di  Kevin S. Tenney.

Grande attesa per il nuovo Pinocchio firmato dal premio Oscar Guillermo Del Toro, un musical in stop motion con Gregory Mann nella parte del bambino-burattino, Ewan McGregor in quella del Grillo Parlante, mentre Geppetto avrà il volto di David Bradley.

Le riprese sono proseguite anche durante la pandemia e si attende che Netflix annunci l’uscita di questo film sorprendente.

Queste le parole dello stesso regista: “E’ da dieci anni che cerco di fare Pinocchio, quando l’ho annunciato tutti i produttori erano entusiasti ma quando ho chiarito però che il film sarebbe stato ambientato nell’Italia di Mussolini e il protagonista era un Pinocchio antifascista sono spariti”, questo prima dell’arrivo di Netflix.

In preparazione anche il nuovo Pinocchio prodotto da Walt Disney, che vede alla regia Robert Zemeckis, autore di titoli cult come “Ritorno al futuro”, “Chi ha incastrato Roger Rabbit” e “Forrest Gump”. Il cast sarà stellare, Tom Hanks interpreterà il falegname Geppetto, Luke Evans darà il volto al Cocchiere, meglio noto come l’Omino di burro. Il film non uscirà nelle sale ma debutterà direttamente in streaming, sulla piattaforma Disney+.

Cast e premi

Protagonisti Roberto Benigni nei panni di Geppetto e Federico Ielapi in quelli di Pinocchio. Inoltre Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Massimo Ceccherini, Matilda De Angelis e Marcello Fonte.

Il film ha ricevuto 9 candidature e vinto 6 Nastri d’Argento (Regia, Attore Roberto Benigni, Scenografia, Costumi, Montaggio, Sonoro). 15 candidature e vinto 5 David di Donatello (Scenografo, Truccatore, Costumista, Acconciatore, Effetti visivi). 1 candidatura ai Premi BAFTA, 1 candidatura agli European Film Awards, 1 candidatura ai Costume Designers Guild Awards, 1 candidatura a Art Directors Guild Awards, 2 candidature agli Oscar 2021 per i costumi e per il make-up.

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