L’ultimo saluto al Maestro

Franco Zeffirelli, a Firenze l’ultimo saluto. Il sindaco Nardella “Sviluppare la Fondazione nel suo nome”.

Un migliaio di persone ai funerali del regista, scomparso a 96 anni. In rappresentanza del governo il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. Letta: “Il suo cruccio: essere più apprezzato all’estero che in Italia. Ma la sua città gli ha fatto il regalo più bello”

Gianni Letta alla fine lo dice, dal pulpito del Duomo di Firenze: “Chi lo conosceva, chi lo frequentava, sapeva che lui si portava dentro un cruccio non sempre espresso: lui non riusciva a capire come in tutto il mondo lui fosse accolto e celebrato come il simbolo del genio italiano, e come nel suo paese, nella sua città, nella sua patria, non tutti avessero la forza di proclamarlo e di riconoscerlo”. La gente in cattedrale per l’ultimo saluto a Franco Zeffirelli applaude il presidente onorario della Fondazione che porta il nome del regista di Romeo e Giulietta e aggiunge: “Ma la sua Firenze gli ha fatto il regalo più bello, ospitare a Palazzo San Firenze la sua fondazione e va dato il merito al sindaco Nardella e al Comune di aver superato diversi scogli – prosegue Letta – ma chi lo ha visto già malato aggirarsi fra i ricordi della sua vita alla Fondazione ha letto la gioia nei suoi occhi”.

Più di 1500 persone, in cattedrale per l’addio a Franco Zeffirelli, il regista e scenografo scomparso il 15 giugno all’età di 96 anni nella sua casa a Roma. Il feretro da Palazzo Vecchio, dove era allestita la camera ardente, è arrivato in corteo a San Firenze, sede della Fondazione e della scuola internazionale per le arti. Lì è stato osservato un minuto di silenzio. Tra le volontà di Zeffirelli c’era proprio quella di non portare fiori, ma di fare donazioni per San Firenze.

Tra i banchi c’erano il sindaco Dario Nardella, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino Cristiano Chiarot, la prefetta Laura Lega, oltre a Joe Barone e Giancarlo Antognoni in rappresentanza della Fiorentina, squadra che Zeffirelli ha amato moltissimo. Non c’era invece Silvio Berlusconi, con cui il Mestro nutriva un’amicizia e una condivisione politica. Assente il presidente del consiglio Giuseppe Conte, a rappresentare il governo ci ha pensato il ministro dei Beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli.

cit. La Repubblica
di LAURA MONTANARI e GAIA RAU

 

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