Lo Schermo dell’Arte lancia la campagna “Artists’ film Italia Recovery Fund”

Lo Schermo dell’Arte: raccolta fondi per i giovani artisti video

Lo Schermo dell’Arte, associazione culturale no-profit che lavora sulle relazioni tra cinema e arte contemporanea e promuove ogni anno a Firenze, al cinema La Compagnia, un importante festival dedicato alle immagini in movimento, lancia una campagna di raccolta fondi e si fa promotore di una rete solidale di persone e istituzioni per sostenere la produzione di opere video originali di giovani artisti italiani o residenti in Italia: “Artists’ film Italia Recovery Fund”.

“L’Italia – spiegano i promotori dell’iniziativa – è uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia causata dal COVID-19 e il suo settore culturale è in piena emergenza. E mentre in molti altri Paesi europei si moltiplicano le iniziative pubbliche e private di supporto economico agli artisti, l’Italia è ancora ferma. L’arte è valore fondante della nostra identità nazionale, testimonianza irrinunciabile del presente e parte vitale della nostra economia. Da sempre lo sguardo degli artisti ci ha aiutato a comprendere i momenti più complessi dell’esperienza umana. Le loro opere in questi mesi di isolamento hanno portato conforto a molti di noi. Abbiamo capito che senza l’arte si può sopravvivere, ma non si vive. Perché l’arte nutre l’anima”.

La scelta della destinazione dei fondi raccolti è caduta sui giovani artisti che lavorano con il video. “Sono quelli – hanno spiegato da Lo schermo dell’arte – che maggiormente dipendono da sostegni pubblici, commissioni istituzionali e mecenatismo privato, e possono contare su un mercato molto limitato delle loro opere. Inoltre, la realizzazione di un’opera video è il risultato di un processo collettivo che coinvolge oltre all’artista altre figure professionali come ad esempio assistenti di studio, curatori, produttori, tecnici audio/video, operatori, scenografi… Sostenere gli artisti oggi vuol dire quindi tutelare un’intera filiera che ruota intorno alla loro visione, e poter offrire nuovi contenuti a musei e istituzioni no-profit con progetti che si erano interrotti a causa della crisi”.

Il 15 giugno 2020, al termine della campagna, sarà lanciato un bando pubblico in cui gli artisti saranno invitati a inviare un progetto per la produzione di un’opera video originale. Saranno privilegiati quei progetti che sono stati interrotti a causa della crisi, o idee nate in questi mesi critici in grado di approfondire le questioni più urgenti del nostro tempo. Il 100% dei fondi raccolti dalla campagna sarà assegnato a uno o più artisti selezionati da una giuria composta da: Leonardo Bigazzi, curatore de Lo schermo dell’arte e Artists’ Film Italia Recovery Fund, Lucrezia Calabrò Visconti, curatrice indipendente, Sarah Cosulich, Direttore artistico La Quadriennale di Roma, Lorenzo Giusti, direttore GAMeC-Bergamo, Andrea Lissoni, direttore artistico Haus Der Kunst, Monaco di Baviera. Il budget minimo assegnato a ciascuna produzione sarà di 5.000 euro fino a un massimo di 10.000 euro inclusa la fee per l’artista. L’importo attribuito sarà deciso dalla giuria sulla base dei fondi disponibili e delle necessità economiche delle singole proposte.

Le opere vincitrici saranno presentate allo Schermo dell’arte Film Festival nel 2021 e in istituzioni e Festival nazionali e internazionali. Un’edizione di ciascuna delle opere video prodotte grazie a questa campagna sarà donata alla collezione permanente della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Una scelta che, oltre a incrementare il patrimonio pubblico italiano, intende supportare un’istituzione del territorio con il più alto numero di vittime causate dal virus nel nostro Paese.

(Askanews)

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