La Toscana a Venezia con il documentario di Tommaso Landucci

Alle Giornate degli Autori sarà presentato in anteprima mondiale Caveman, il gigante nascosto del giovane autore lucchese Tommaso Landucci, sostenuto da Toscana Film Commission

Un documentario dedicato allo scultore fiorentino Filippo Dobrilla, scomparso prematuramente nel 2019, l’artista più profondo e nascosto dell’arte contemporanea italiana, noto per aver realizzato un enorme nudo maschile in pietra nelle viscere delle Alpi Apuane, il Gigante dormiente. Con Caveman, il gigante nascosto il regista lucchese Tommaso Landucci realizza il suo primo film documentario, dopo essere stato assistente alla regia di Claudio Giovannesi in Alì ha gli occhi azzurri e di Luca Guadagnino in A bigger splash

Il documentario, sostenuto da Toscana Toscana Film Commission nell’ambito del programma Sensi Contemporanei Toscana per il cinema, sarà presentato a Venezia il 7 settembre alle Giornate degli Autori, sezione Venice Night, all’interno della 78° edizione della Mostra Internazionale del Cinema.

Le riprese sono state realizzate in gran parte, tra il 2018 ed il 2019, nella grotta dell’Abisso del Saragato, caverna del monte Tambura sulle Apuane, nel cuore della Garfagnana.

La storia ed il commento del regista

Il documentario cerca la risposta in un segreto giovanile: la passione di Filippo Dobrilla per un compagno di esplorazioni, consumata nell’intima oscurità della caverna. Anche dopo la fine di quell’amore, l’artista ha continuato a calarsi per trent’anni nell’abisso, a 650 metri di profondità, per lavorare alla sua scultura più ambiziosa: un gigante nudo, dormiente, nascosto agli occhi degli uomini. Immergersi nell’oscurità della grotta, in un’impresa da speleologi professionisti, significa per Filippo rifugiarsi in un luogo dove può sentirsi libero, protetto e distante da pregiudizi e dai condizionamenti. La scoperta di un tumore cambierà la sua vita in modo radicale. Ancora una volta, si troverà a scivolare nell’oscurità, ma questa volta non c’è modo di tornare alla luce.

“Incontrando Dobrilla per la prima volta – ricorda Tommaso Landucci – sono rimasto immediatamente colpito dal suo magnetismo. Ho seguito le sue avventure per più di quattro anni. La nostra relazione artistica si è trasformata in una sincera amicizia: Filippo mi ha permesso di entrare nel suo mondo interiore, e di seguirlo nel suo ultimo viaggio, quello
della malattia che ha causato la sua scomparsa. Caveman è un tributo a un artista eccezionale, ma soprattutto a un uomo il cui mistero rimarrà custodito per sempre nel fondo di un abisso”.

(Il set sulle Alpi Apuane, all’interno della grotta dell’Abisso del Saragato)

Credits

Il documentario è una coproduzione DocLab e Contrast Film. La regia è di Tommaso Landucci, anche sceneggiatore con Damiano Femfert. Direttore della fotografia Francesca Zonars, suono Gina Keller, montaggio Loredana Cristelli, musiche di Marcel Vaid.

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