Glassboy: lo “young movie” di Samuele Rossi conquista anche la piattaforma Disney + Italia

Glassboy

Il film del regista toscano, dopo aver partecipato a numerosi festival internazionali, è in questi giorni tra le nuove uscite disponibili in streaming su Disney Italia

“Siamo spudoratamente orgogliosi ed immensamente felici di poter comunicare che #Glassboy del nostro Samuele Rossi sarà dal 22 ottobre tra le nuove uscite disponibili in esclusiva su Disney+ Italia. Siamo dannatamente contenti di aver contribuito alla produzione di un film che 6 anni fa sembrava pura follia in Italia (anche ora in realtà). Un film che fosse una favola per bambini e ragazzi e fosse al contempo capace di coinvolgere i più grandi, e che nel suo piccolo potesse e sapesse sfidare i colossi del cinema per l’infanzia. Ora che siamo all’ombra del castello più famoso al mondo possiamo finalmente riposarci, chiudere gli occhi e continuare a sognare! “

Questo è il post apparso su FB di Echivisiviuna delle società di produzione del film, e in effetti è un bellissimo risultato per Samuele Rossi e per il suo “giovane” film.
Oltre all’uscita sulla piattaforma Disney, Glassboy esce anche in sala: dopo essere passato On demand su Più Compagnia lo scorso febbraio, infatti sarà finalmente anche in salaLa Compagnia per cinque proiezioni dal 5 novembre.

La produzione

Il film è una coproduzione internazionale tra Italia, con la società di produzione Echivisivi e Solaria Film,  Svizzera e Austria e il sostegno di Toscana Film Commission attraverso il programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema. Il progetto vanta inoltre la Collaborazione di RAI CINEMA ed EURIMAGES, il fondo del Consiglio d’Europa per la co-produzione delle opere cinematografiche europee.

La pellicola è liberamente ispirata al romanzo Il bambino di vetro di Fabrizio Silei, vincitore del Premio Andersen nel 2014 (il più importante riconoscimento italiano dedicato alla narrativa per ragazzi) come libro più letto nelle scuole dell’obbligo. 
Un progetto di film quindi per ragazzi, destinato ai ragazzi e recitato da ragazzi. Un progetto che parla di libertà, rischio, paura, crescita e, coraggio.

Il film, ambientato in un luogo indefinito presumibilmente negli anni ’10 del 2000 (anche se secondo il produttore Emanuele Nespeca, il film è da considerare “sospeso e fuori dal tempo”) segue le vicende del bambino Pino, affetto da emofilia e da sempre costretto a vivere nella villa di famiglia; un giorno trova il coraggio di sfidare il mondo esterno e si unisce alla banda degli Snerd.

Trama

Pino ha undici anni e come molti ragazzi della sua età ama i fumetti e disegnare ma, a differenza dei suoi coetanei, a lui è stato proibito dalla sua famiglia di uscire, in special modo dalla nonna materna Helena. Divieto imposto per via della sua malattia: l’emofilia, caratterizzata da un difetto nella coagulazione del sangue che può provocare anche gravi emorragie interne ed esterne. Pino ha ereditato la malattia dal defunto nonno materno. I genitori e la nonna sono pronti a tutto pur non rivivere il dolore già vissuto e così Pino resta a casa e prende lezioni dal professore Fidenzio, braccio destro della nonna. La finestra della sua camera è l’elemento che lo unisce all’esterno, attraverso cui osserva o meglio spia, i suoi coetanei mentre giocano in piazza. Tra i vari gruppi ce ne è uno che ha attirato maggiormente la sua attenzione: gli Snerd, composto da due ragazzi e due ragazze di cui una ne è il capo ovvero Mavi. Farà di tutto per far parte di loro.

Il regista Samuele Rossi con Andrea Arru

Glassboy: come è nata l’idea?

L’idea di portare sullo schermo un genere poco battuto dal cinema italiano, tipico più di una certa cinematografia americana, nasce dall’intenzione dallo stesso regista di raccontare tematiche attuali attraverso il mondo dei ragazzi.
Dopo i significativi riscontri ottenuti con il cinema documentario (“La memoria degli ultimi”, “Indro. L’uomo che scriveva sull’acqua”), Samuele Rossi realizza la sua seconda opera di finzione esplorando un genere poco frequentato in Italia, quello dello young movie, rielaborando in senso contemporaneo l’immaginario dei grandi cult cinematografici per ragazzi.

Forti sono i richiami ai grandi cult degli anni ’80: come I goonies di Richard Donner, E.T- l’extraterrestre di Steven Spielberg, Ritorno al futuro di Robert Zemeckis. Un filone del grande cinema per ragazzi fatto di storie fantastiche e di crescita, che hanno al centro e come punto di vista quello dei ragazzi. Tutte queste influenze danno al film un retrogusto nostalgico degli anni’80 alimentando il suo carattere favolistico o meglio fumettistico (l’inizio e la fine del film sono presentati attraverso delle tavole che alla fine del film si scoprirà essere disegnate dallo stesso Pino).

Una storia particolare sulla fragilità, che assume caratteri universali, in cui ognuno di noi può identificarsi, in particolar modo in questi tempi in cui la pandemia in corso ha costretto anche noi a stare a casa e spiare il mondo da una finestra o da un balcone.

Video intervista al regista Samuele Rossi

Le parole del regista Samuele Rossi

Glassboy” è un racconto di formazione sul desiderio di libertà, di avventura, di amicizia e di crescita. Tematiche oggi più attuali che mai. 
Come lo stesso regista ha spiegato in una sua intervista: “È un film che parla all’oggi, che interpreta il disagio che i bambini stanno vivendo, il dramma della separazione e dell’isolamento. Mai avremmo immaginato di vivere questi tempi di costrizione. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i più piccoli a cui, in questi mesi, è stato negato il gioco, la scuola e la socialità. Credo che Glassboy ricordi che, in fondo, tutti i ragazzi si sentono un po’ come il protagonista, Pino, cioè fragili, non accettati. E lo stesso vale anche per i genitori, obbligati a vivere le stesse ansie, speranze e aspettative”.

Location

Il film è stato girato in tanti paesi e tante location diverse dal nord al sud dell’Italia e anche in Svizzera. In Toscana è stata la splendida Villa Medicea di Montevettolini a Montecatini, costruita nel XV secolo su commissione di Ferdinando I de’ Medici, ad ospitare, alla fine del 2019, parte delle riprese del film. 

La villa nella storia è la casa di Nonna Helena, la nonna del protagonista Pino, che tanto interesse e terrore suscita nei ragazzi che lo vedono osservarli dalla finestra. Un’ambientazione, quella della casa, sospesa nel tempo grazie allo scenografo Stefano Giambanco, autore apprezzato di film e serie tv (tra le tante Arrivano i Prof, Alfredino – Una storia italiana).
Un film che parla molto toscano grazie, oltre al regista pesciatino Samuele Rossi, al produttore pratese Emanuele Nespeca e a Ciccio, uno dei protagonisti interpretato da Stefano Trapuzzano di Montecatini.  

Il set alla Villa Medicea di Montevettolini:

I protagonisti: chi sono gli Snerd?

Una sgangherata banda composta da quattro amici inseparabili che si autodefiniscono Snerd. Dei super-eroi “quotidiani” che corrono in bici e sono capitanati dalla carismatica Mavi (intrepretata dall’esordiente Rosa Barbolini) che accetta fin da subito l’entrata nel gruppo di Pino.

A prestare il volto al protagonista Pino è il giovane Andrea Arru, dodicenne della provincia di Sassari, in Sardegna, che vanta già collaborazioni con importanti nomi della moda e della fotografia, ma è proprio con Glassboy che arriva il suo primo ruolo da protagonista assoluto.
Gli altri membri della banda degli Snerd, sono Ciccio (il giovane Stefano Trapuzzano), che come suggerisce il nome, ama mangiare; Domenico (Gabriel Mannozzi De Cristofaro), il rapper della banda che parla sempre in rima e fa battute pungenti all’amico Ciccio; Mei Ming (Mia Polemari), la più intelligente del gruppo, appassionata di fumetti e film anni ’80. 
Il nostro simpatico gruppo deve vedersela contro il bullo Gianni (Luca Cagnetta) e i suoi compari (Stefano Di Via e Emanuele De Paolis).

Ci sono volute tante sessioni di casting per individuare i piccoli attori, quasi tutti esordienti. Le selezioni si svolsero principalmente negli spazi di Manifatture Digitali Cinema Prato: nell’inverno tra il 2018 e 2019 vennero effettuati i primi provini via telematica e oltre un centinaio furono le candidature presentate. I selezionati vennero chiamati alle audizioni dal vivo nella primavera del 2019.

La banda degli Snerd

Loretta Goggi in versione dark

Come in tutte le fiabe per ragazzi, non poteva certo mancare la strega cattiva! E che strega! Una delle magie di Glassboy, infatti è quella di aver trasformato Loretta Goggi in una sorta di dark lady. Nella pellicola è Nonna Helena, ricca e dispotica che cerca di difendere il nipote da qualsiasi pericolo, anche a costo di privarlo della sua libertà. Ma dietro la sua apparenza si nasconde una donna fragile che vuole solo proteggere il nipote. Un ruolo insolito per la celebre signora della TV italiana che a proposito del film afferma: “Ho detto subito sì a Samuele, mi piaceva tornare a fare quello che facevo da ragazzina, la tv dei ragazzi, con la quale si aveva l’ambizione di rendere il pubblico più giovane un po’ più preparato e pronto come spettatore e lettore. Questo film può aiutarci a riconquistare uno spazio in un genere così importante”. L’attrice, infatti ha amato la sfida del ruolo: “Rispetto ai miei nonni, che erano molto affettuosi, Helena è diversa: la terrorizza l’idea di perdere il nipote che vede così fragile. Invece la fragilità di Pino è proprio il suo punto di forza interiore, un altro aspetto nel quale mi sono immedesimata. I bambini sul set mi dicevano che Helena è un po’ come Maleficent…”. 

Loretta Goggi nei panni di Nonna Helena

Tanti festival, tanti premi

Grandi soddisfazioni per questo film che sta partecipando a numerosi festival nazionali e internazionali, ottenendo tanti premi e riconoscimenti:

Premio ECFA come Miglior Film Europeo per Ragazzi al PÖFF | Tallinn Black Nights Film Festival;  Winter Edition del 50/mo Giffoni Film Festival, dove è stato presentato in anteprima nazionale come unica opera italiana in concorso; Kiev International Film Festival (Teen Screen per la Migliore sceneggiatura); NICE New italian Cinema Events Festival – Russia 2021: Film di finzione (Premio simpatia del pubblico); FICAIJ – Festival Internacional de Cine y Audiovisual Infantil y Juvenil 2020Miglior lungometraggio +8. Miglior film per ragazzi al Filmtage Oberschwaben in Germania.

Cast

Andrea Arru (Pino), Rosa Barbolini (Mavi), Mia Pomelari (Mei Ming), Loretta Goggi (Nonna Helena), Giorgio Colangeli (Dottor Emo) Giorgia Wurth (Elisa), Massimo De Lorenzo (Fidenzio), David Parayla (Giorgio), Luca Cagnetta (Gianni), Gabriel Mannozzi De Cristofaro (Domenico), Stefano Trapuzzano (Ciccio).

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