Dantedì: il 25 marzo l’Italia celebra Dante Alighieri

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In occasione del Dantedì e nel 700esimo anniversario dalla morte del Poeta, proponiamo un viaggio alla scoperta dei film, di ieri e di oggi, dedicati alla narrazione dantesca

Per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri vogliamo raccontarvi il ruolo che il Sommo Poeta ha avuto nel cinema. Iniziamo quindi il nostro racconto attraverso i film a lui dedicati, ma anche ispirati dalle sue opere, in particolare dalla Divina Commedia e dai suoi tanti personaggi.

Dante al cinema dal 1907

La filmografia su Dante ha visto negli anni del cinema muto una fortissima produzione. Il primo film è una pellicola americana del 1907, targata Vitagraph, Francesca da Rimini, personaggio protagonista nel V canto dell’Inferno. Ricordiamo, dello stesso periodo, le versioni cinematografiche ispirate da altri celebri personaggi della Divina Commedia: Il Conte Ugolino, cortometraggio del 1908 diretto da Giuseppe de Liguoro ed il film Pia Dei Tolomei del 1910 per la regia di Gerolamo Lo Savio. 

Tra le pellicole italiane di maggior pregio non dimentichiamo due film del 1911: Purgatorio ed Inferno, regia di Giuseppe Berardi e Arturo Busnego e L’Inferno di Francesco Bertolini e Adolfo Padovan, in cui assistiamo ai primi effetti speciali del cinema. Quest’ultimo è stato restaurato nel 2006 dalla Cineteca di Bologna e nel 2011 pubblicato in dvd nella collana Cinema Ritrovato.

L’Inferno di Francesco Bertolini e Adolfo Padovan

Nel 1921, in occasione del sesto centenario dantesco, Domenico Gaido realizzò uno dei suoi film più celebri, Dante nella vita e nei suoi tempi, girato a Firenze negli studi cinematografici di Rifredi. Del film sono sopravvissute la sceneggiatura e due copie, attualmente conservate presso la Cineteca di Bologna.

Ma se nel periodo del muto assistiamo ad una fiorente filmografia dantesca, la stessa cosa non avviene negli anni del sonoro. Nel 1926 abbiamo un film di forte impronta fascista, Maciste all’inferno di Guido Brignone con Bartolomeo Pagano nei panni di Maciste. Il grande regista americano David Griffith realizza una trasposizione, in chiave più moderna della Francesca da Rimini, in Drums of Lovedel 1928 con Lionel Barrymore.

Si parla della filmografia su Dante anche nell’intervista di Intoscana al professor Stefano Socci, docente di Storia del Cinema all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Totò e Dante

Come non ricordare alcune comiche sperimentazioni dantesche del cinema italiano di Totò. Carlo Ninchi interpreta Dante, nel film del 1948 Totò al giro d’Italia di Mario Mattoli. Dante compare come personaggio che incontra il diavolo mentre questi si appresta a tentare il professor Casamandrei (Totò). Ed il felice cammeo con Nerone (Luigi Catone), mentre Dante recita: “Italia, Italia di dolore ostello”. E Totò all’Inferno del 1955 diretto da Camillo Mastrocinque, in cui il protagonista Antonio Marchi (Totò), disoccupato depresso, tenta più volte il suicidio finché annega accidentalmente in un fiume e si ritrova all’Inferno. Come nella Divina Commedia, l’Inferno è suddiviso in gironi, cerchi e bolge. 

Fellini e Pasolini

Ritroviamo una forte impronta dantesca anche in alcuni film di Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini. Per quanto riguarda Fellini basta pensare alla struttura de La dolce vita del 1960Una serie di episodi collegati l’uno con l’altro da un unico personaggio, il giornalista interpretato da Marcello Mastroianni, che ci porta alla scoperta di Roma. La struttura ricorda quella di Dante e Virgilio che, attraverso il loro cammino, ci conducono alla scoperta dell’Inferno. Per Pasolini basta pensare ad Accattone del 1961 in cui ritroviamo il tema della presenza del destino nella vita umana, sconfinando quindi in quella spiritualità ricorrente in tutta la Divina Commedia.

Il cinema dantesco più recente

ll regista Peter Greenaway diresse nel 1989 il film per la televisione A Tv Dante: The Inferno Cantos I-VIII, trasposizione dei primi otto canti dell’Inferno in una performance video. Nel 2014 Il mistero di Dante di Luis Nero con protagonisti i due premi Oscar F. Murray Abraham e Taylor Hackford insieme a Franco Zeffirelli.

Del 2016 è la pellicola Inferno, per la regia di Ron Howard, ispirata al quarto capitolo dei romanzi di Dan Brown. Il film, girato a Firenze nel 2015, ruota intorno ai tanti misteri nascosti nella Divina Commedia e alla celebre maschera mortuaria di Dante conservata agli Uffizi e rubata dallo stesso Tom Hanks nei panni del Professor Robert Langdon.
La figura di Dante si trova anche nella pellicola di animazione targata Pixar- Disney del 2017, Coco, in cui il Poeta è il cane – guida del giovane protagonista. Acclamato dalla critica e dal pubblico, il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui due Premi Oscar nel 2018 per il miglior film di animazione e per la miglior canzone.

Ultima apparizione dantesca si trova nel film Il peccato di A. Konchalovskij del 2019, dedicato alla figura di Michelangelo e al suo rapporto visionario con il Poeta che gli apparirà alla fine dei suoi giorni.

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Inferno di Ron Howard (ph. Ansa)

Pupi Avati ed il suo Dante

Inizieranno a breve le riprese a Firenze del biopic Vita di Dante per la regia di Pupi Avati. Sono quasi 20 anni che il regista sogna di portare sul grande schermo la figura del Poeta e finalmente ci è riuscito. A maggio inizieranno infatti le riprese del nuovo film e sarà proprio la città di Firenze uno dei luoghi principali del set. Nel cast confermato Sergio Castellitto che interpreterà Giovanni Boccaccio.

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