Carlo Collodi, il babbo di Pinocchio, raccontato in un nuovo docufilm

Sesto Fiorentino ma anche Firenze e San Miniato nel docu-film sul celebre creatore di Pinocchio

Il progetto tutto toscano, Carlo Lorenzini Collodi – da Montanara a Pinocchio, prodotto dalla Ab Edizioni e Comunicazioni di Firenze, è stato realizzato a quattro mani da Giuseppe Garbarino, autore della sceneggiatura e produttore, insieme ad Andrea Faggi, che ha curato anche la fotografia. 
Il documentario è stato girato tutto in 4K ed è stato utilizzato anche un drone. 

L’idea

Un’idea, quella di raccontare i luoghi e la vita di Carlo Lorenzini, fortemente voluta da Giuseppe Garbarino e Filippo Canali, presidente e vice presidente dell’Associazione Pinocchio a Casa Sua che da anni promuove le attività legate al celebre burattino e al suo autore.

Il docu-film è infatti ideato con scene di ricostruzione storica, intervallate da documenti originali e immagini dei luoghi dove ha vissuto e ambientato i suoi scritti Collodi. Ripercorrendo le note lasciate dal nipote Paolo Lorenzini, noto come Collodi Nipote (l’autore di Sussi e Biribissi), è stato possibile ricreare con precisione, la biografia di Collodi: i luoghi, gli scritti, le persone che incontrava, i dubbi e le debolezze di una vita romanzata ma poco conosciuta.

Le location

Le riprese iniziate ad aprile e concluse da poco, si sono concentrate a Sesto Fiorentino, la location principale, ma anche a Firenze e San Miniato Basso (dove c’è un quartiere che si chiama Pinocchio).

Il docu-film è stato girato in alcune dimore storiche fiorentine, come Villa Gerini a Sesto Fiorentino, Villa Strozzi Machiavelli a Firenze, senza naturalmente dimenticare i luoghi più vicini alla storia del Collodi. 

Importanti poi i contributi delle interviste del Prof. Cosimo Ceccuti presidente della Fondazione Spadolini, del Prof. Gabriele Paolini, professore associato di Storia Contemporanea dell’Unifi e di Andrea Di Lorenzo nuovo direttore del Museo di Doccia. Così come l’intervento della Dott.ssa Silvia Castelli  della Biblioteca Marucelliana. 

La ricostruzione storica e il cast

Carlo Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzini, nato a Firenze nel 1826 prese il nome di Collodi dal paese del pistoiese che aveva dato i natali alla madre Angiolina, ed è diventato celebre in tutto al mondo per la pubblicazione del romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino.
La docu-film ripercorre i luoghi dove ha vissuto e lavorato Carlo Lorenzini, grazie anche ai documenti dell’epoca opportunamente collocati nel percorso cinematografico. Il rigore storico è il primo aspetto che la produzione ha cercato di soddisfare.

Il cast vede la presenza di attori impegnati ad impersonare personaggi del Risorgimento italiano, quando Firenze era capitale d’Italia: Barbara Enrichi, attrice che anche recentemente ha prestato il suo volto nel Pinocchio di Matteo Garrone e che sarà la madre del Lorenzini. Gianmaria Vassallo, che impersona il giovane Carlo Lorenzini nei campi di battaglia della Prima Guerra di Indipendenza, e Marcello Sbigoli, il maturo e anziano Collodi.  

Altri nomi sono Aldo Innocenti, ovvero Paolo Lorenzini, Maria Paola Sacchetti, cognata del Collodi, e una giovane Marika Tatini, cameriera a casa Lorenzini. 
Apparizione rigorosamente storica è quella di Rosario Campisi, nelle vesti di un noto ufficiale durante la Prima Guerra di Indipendenza, mentre Alessandro Riccio appare in un “cammeo” durante la ricostruzione di un ballo grazie all’Atelier de Dance di Donald Francis.


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