Io ballo da sola: nozze d’argento per Bertolucci e la Toscana

Io ballo da sola_Liv Tyler

Compie 25 anni, il film Io ballo da sola che fece innamorare il pubblico di tutto il mondo della Toscana e della protagonista Liv Tyler

Quest’anno il regista Bernardo Bertolucci avrebbe compiuto 80 anni. Vogliamo ricordarlo e ringraziarlo per aver incantato il mondo con la bellezza della Toscana ambientando il suo film in luoghi straordinari resi immortali dalle sue scene.

Trama

Una ragazza americana Lucy, a seguito del suicidio della madre, viene mandata in Toscana a trascorrere le vacanze da una coppia di amici di famiglia, lo scultore Ian e sua moglie Diana. La casa ospita diversi artisti tra cui un drammaturgo, gravemente malato. La presenza di Lucy turberà la tranquillità di tutti ma sarà anche un percorso che la trasformerà da adolescente a donna.

Location: le colline senesi

E’ uno dei film che maggiormente hanno esaltato la bellezza della campagna toscana, in particolare quella senese, che accoglie ed esalta l’altra bellezza, quella della gioventù, incarnata dalla delicata e sensuale Liv Tyler nella parte di Lucy.

Bertolucci fin dalle prime scene introduce questi due protagonisti del film: Lucy arriva alla stazione di Siena e fin da subito si immerge nei paesaggi toscani, attraversando le colline del Chianti per arrivare alla villa casolare immersa nella campagna. Si tratta del Casale Podernuovi in località San Regolo, frazione del Comune di Gaiole in Chianti, nel quale verranno ambientate la maggior parte del film. La Villa Bianchi Bandinelli di Geggiano, in località Pianella, nel comune di Castelnuovo Berardenga (SI), è il set di una magnifica festa d’estate durante la quale Lucy scopre prima l’inganno e poi l’illusione.

“L’amore non esiste: ci sono solo prove d’amore”

Così dichiara Jean Marais, qui nella sua ultima apparizione, a cui spetta una delle frasi più belle del film. L’amore e la scoperta del sesso per Lucy hanno come sfondo le sorgenti termali di Acqua Borra a Monteaperti, una frazione di Castelnuovo Berardenga. In particolate tra il Castello di Brolio e Geggiano s’incontrano i due lecci della scena finale del film, quelli sotto il quale Lucy e Osvaldo fanno l’amore per la prima volta. Un luogo simbolico, due lecci nati vicini le cui chiome si uniscono a formarne una sola. Molte furono le riprese panoramiche effettuate dall’elicottero (ancora non esistevano i droni) e utilizzando il dolly cinematografico, che permisero di esaltare gli splendidi paesaggi tra Firenze e Siena. Sui titoli di coda, un’ultima panoramica aerea ci fa vedere la celebre Piazza del Campo con la Torre del Mangia e il Duomo.

A making of Stealing Beauty by Leonardo Celi

Curiosità: arte e musica

Le sculture realizzate da Ian, presenti nel film sono nel numero esatto di 47 furono scelte personalmente dal regista Bernardo Bertolucci. Sono opera in realtà dello scultore inglese Matthew Spender che vive con la moglie proprio in Toscana, in un casolare poco distante dal luogo delle riprese. La figlia dell’artista è Cosima Spender, regista che ha firmato ultimamente la docu-serie di successo SanPa.

Un film rock!

Già dal titolo scelto per la versione italiana, Io ballo da sola, è evidenziato il ruolo principale della musica, fin dalla scelta della protagonista. Lucy, infatti, fu interpretata da una giovanissima e sconosciuta Liv Tyler, figlia del celebre cantante degli Aerosmith, Steve Tyler. Forse un caso questa parentela rock, ma tutto il film sembra girare intorno ai diversi temi musicali scelti dal regista. Dalla classica di Mozart al blues di John Lee Hooker, dal folk di Lori Carson al pop di Roland Gift ex dei Fine Young Cannibals, al rock melodico di Sam Phillips e al jazz di Billie Holiday. Nella scena della festa si susseguono brani di Nina Simone (My Baby Just Cares For Me), di Mark Tschanz (The Life) e di Stevie Wonder (Superstition).

Una delle scene cult del film è proprio quella in cui Lucy, con cuffiette e walkman, balla ascoltando “Rock star” delle Hole, che fu poi ripresa anche nel videoclip di “Rewind” di Vasco Rossi, interpretato dalla modella Marjo Berasategui.

Un’altra curiosità legata alla musica: la cantante Bjork stava lavorando a un brano per il film che poi non rientrò nella colonna sonora. L’aveva intitolato provvisoriamente Bertolucci, poi è diventato Bachelorette ed è finito nel suo album Homogenic.

Cast e premi

Liv Tyler, Jeremy Irons, Sinead Cusack, Donald McCann, Rachel Weisz, Joseph Fiennes, Stefania Sandrelli, Carlo Cecchi. In concorso nel 1996 al 49° Festival di Cannes.

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