007 in missione a Siena nel film Quantum of Solace

Quantum of Solace

In occasione dell’uscita dell’ultimo episodio di 007 No Time To Die, ricordiamo le spettacolari scene di Quantum of Solace girate in Toscana

Dopo un lungo stop a causa della pandemia, finalmente l’attesa per i fan di 007 è finita: il 30 settembre esce nelle sale italiane il 25° capitolo, No Time To Die. L’attore britannico Daniel Craig, che ha prestato il volto al celebre agente 007 nelle precedenti pellicole (Casino Royale, Quantum of solace, Skyfall, Spectre), interpreterà per l’ultima volta James Bond.
Per l’occasione è stato realizzato un documentario Being James Bond in cui l’attore racconta a cuore aperto i suoi 15 anni trascorsi con 007. Il momento più toccante del documentario sono le lacrime dell’attore durante l’ultimo giorno di set quando, molto commosso, ringrazia e saluta tutta la troupe.

(Il Trailer di Being James Bond)

(Daniel Craig dice addio a James Bond)

Quantum of solace: Bond22

In questa nuova rubrica del movie tour si rende omaggio all’attore ricordando il film Quantum of Solace girato nel 2008 tra Siena, Carrara e Talamone.  

La pellicola, costata 170 milioni di dollari di cui oltre 10 milioni di spesa in Toscana, uscì in contemporanea mondiale nelle sale cinematografiche il 7 novembre 2008, incassando nelle sole prime due settimane 321 milioni di dollari, per arrivare ad un box office finale di oltre i 585 milioni di dollari.

In Toscana furono 3 i mesi di preparazione, quasi 300 le persone di troupe, 12 i giorni di riprese per la realizzazione degli 8 minuti del film che raccolgono tutte le scene girate nella nostra regione.

Il film è il 22° capitolo della saga di 007, la spia inglese creata dallo scrittore britannico Ian Fleming e resa universalmente famosa dai film.

Prodotto dalla società cinematografica EON Productions, la stessa società che dal 1961 ha prodotto tutti i film, vede nei panni di James Bond ancora l’attore inglese Daniel Craig.
Alla regia Marc Forster e alla sceneggiatura il Premio Oscar Paul Haggins (Oscar per la sceneggiatura di Crash- contatto fisico del 2006) affiancato da Neal Purvis e Robert Wade. 

Il titolo originario del film è preso in prestito da una storia breve del 1960 Un quantum di sicurezza contenuta nel romanzo Solo per i tuoi occhi di Ian Fleming.

Il film presenta una novità assoluta rispetto ai precedenti capitoli della saga: è il sequel diretto di Casino Royale e inizia esattamente dopo l’ultima scena di questo (007 ha ferito e rapito Mr. White, nascondendolo nel bagagliaio della sua Aston Martin).

Per la EON Productions riprendere la storia esattamente da dove Casino Royale l’aveva lasciata era un’idea innovativa ma anche vantaggiosa dal punto di vista pratico: il successo, infatti, della prima avventura con Daniel Craig aveva spinto la Sony Pictures, la casa di distribuzione, a richiedere un nuovo episodio a tempo di record, e a non dover inventare una storia completamente nuova. 

Lo sceneggiatore Paul Haggis si mise quindi subito al lavoro cercando di chiudere i punti lasciati aperti dal film precedente, dando al James Bond di Daniel Craig la possibilità di trovare i responsabili della morte dell’amata Vesper Lynd (interpretata da Eve Green).

Inoltre, dal punto di vista tecnico, è il primo film della serie in cui la gunbarrel sequence (la sequenza della canna di pistola) viene utilizzata alla fine, appena prima dei titoli di coda e non come sequenza iniziale.

Trama

In seguito alla morte di Vesper Lynd l’agente segreto britannico James Bond viene coinvolto in una missione molto personale: la ricerca dei ricattatori della compagna e dell’organizzazione terroristica responsabile del suo omicidio. Un nome fra tutti sembra essere la chiave di svolta dell’indagine, il maligno uomo d’affari

Da Carrara a Talamone

L’inizio del film si snoda attraverso le strade del Lago di Garda e le Cave di marmo Fantiscritti a Carrara per giungere a Siena. James Bond, a bordo della sua Aston Martin, cerca infatti di fuggire da un gruppo di inseguitori con azioni rocambolesche che finiranno con una serie di incidenti incredibili: una macchina perderà il controllo precipitando da una cava!

Dal 29 aprile al 1° maggio vennero filmate le scene da parte del regista della seconda unità Dan Bradley specializzato in action: “Per me – affermava Bradley – si tratta di una situazione di pericolo e di sfida di un livello che non avevo mai raggiunto prima”.

Grande la mobilitazione di uomini e mezzi per girare le scene apuane: oltre alla sicurezza, infatti, massima attenzione venne rivolta alle funzionalità delle auto, addirittura furono 20 le Aston Martin utilizzate.

La troupe si spostò in Maremma, davanti a Talamone per girare l’arrivo in  barca di Bond all’abitazione del suo vecchio amico Renè Mathis (interpretato da Giancarlo Giannini). La location del dialogo tra i due, è la Torre di Talamonaccio, una torre medievale ristrutturata che si trova lungo la costa di Orbetello.
Nella sequenza recita anche Lucrezia Lante della Rovere nella parte di Gemma, la compagna di Mathis.

(foto Il Tirreno)

007 al Palio di Siena

Alcuni mesi prima l’inizio ufficiale delle riprese del film a Londra, nei Pinewood Studios, esattamente il 16 agosto del 2007, 14 macchine da presa furono posizionate in punti diversi di Piazza del Campo per riprendere le immagini del Palio, le cui scene furono poi utilizztae e montate con quelle girate l’anno dopo sempre in Piazza del Campo.

Infatti nel maggio del 2008, la piazza venne nuovamente allestitita come durante il Palio, con il tufo e oltre 1000 comparse, per girare le restanti scene che vedevano James Bond uscire dai bottini direttamente dalla Fonte Gaia per poi correre tra la folla fino all’ingresso del Museo Civico di Palazzo Pubblico

In origine la scena doveva concludersi davanti al Duomo di Siena ma venne poi modificata, perché ritenuta irrispettosa nei confronti della religiosità del luogo. 

La corsa sui tetti

Spettacolari le scene dell’inseguimento sui tetti per le quali furono allestiti ben due chilometri di cavi speciali, sospesi sui bracci di quattro gru giganti per la sicurezza ed il supporto delle cineprese.

In queste scene Bond saltava sui balconi, entrava in un appartamento e si lanciava dalla finestra sul tetto di un autobus.
Questa scena, realizzata dallo stesso attore senza l’utilizzo di controfigura, fu girata in Via Pantaneto. 

La maggior delle riprese interessarono inoltre il Terzo di San Martino, con la costruzione di due finte case tra vicolo del Vannello e via del Rialto. In questa via furono anche temporaneamente rifatti alcuni balconi, per garantire più sicurezza agli stuntmen e allo stesso Daniel Craig.

L’inizio e la fine dell’inseguimento a piedi furono in realtà girati all’interno del set 007 Stage di Pinewood dove vennero ricreati i bottini, antichi acquedotti sotterranei scavati nell’arenaria di Siena, dallo scenografo Premio Oscar Dennis Gassner (Oscar Migliore Scenografia nel 1992 per Bugsy).

Altre riprese mozzafiato videro protagonista Siena, come l’arrivo in città di James Bond sulla sua Aston Martin:
riconoscibile fin da subito è la Chiesa di San Giuseppe situata all’incrocio tra Via di Fontanella, Via Giovanni Dupre e Via Sant’Agata. L’auto di Bond poi proseguiva verso un tunnel situato in Piazzetta della Paglietta ed in Via di Salicotto dove c’era il rifugio dell’MI6.

La scelta del regista

Molti furono i nomi dei possibili registi chiamati a dirigere Bond22 come Tony Scott (regista di Another Day, e Jonathan Mostow (regista di Terminator 3), Roger Michell (The Mother); ma alla fine la scelta cadde sullo svizzero-tedesco Marc Forster che non aveva esperienza nel genere action (tra i suoi titoli si ricorda Il cacciatore di aquiloni, Neverland, World War Z).
Il regista svizzero, il più giovane che un film di 007 abbia avuto, è anche il primo a non provenire da un Paese del Commonwealth. 
Forster aveva diretto l’attrice Halle Berry nel 2001 in Monster’s Ball, film che le aveva fatto vincere l’Oscar (prima attrice afroamericana ad ottenere la statuetta come Miglior Attrice Protagonista).
Il regista aveva conosciuto la produttrice Barbara Broccoli proprio grazie all’attrice che lo aveva invitato ad un party organizzato durante le riprese di Die Another Day, in cui la Barry era una delle bond girl.

Curiosità sul cast

A differenza di quanto avvenne in Casino Royale, Daniel Craig dovette affrontare una preparazione fisica molto più dura per Quantum of Solace. Oltre alla corsa e alla boxe, praticò molte scene d’azione, e lui stesso affermò che girare Casinò Royale fu come fare una “passeggiata al parco” rispetto al set dell’ultimo capitolo. 

Il regista Marc Forster scelse l’attrice ucraina Olga Kurylenko, come bond girl, perché tra tutte le 400 candidate sembrava la meno tesa, battendo anche una giovanissima Gal Gadot (la futura Wonder Woman dell’universo DC Comics).
Quando lesse la sceneggiatura fu contenta nel constatare l’assenza di scene d’amore con Craig, non voleva infatti che gli spettatori si distraessero dalla sua interpretazione. Si allenò per molto tempo, dalla mattina fino a tarda sera, per impratichirsi con le armi e per provare le scene d’azione. 
Prima delle riprese le venne data la collezione in DVD dei film di Bond e secondo le sue dichiarazioni si ispirò al personaggio di Wai Lin interpretata da Michelle Yeoh in Agente 007 – Il domani non muore mai, che aveva girato tutte le scene senza controfigura. 

Per il ruolo del cattivo Dominic Greene la scelta cadde sull’attore francese Mathieu Amalric. La sua interpretazione fu molto più realistica e meno grottesca  rispetto ai precedenti villain.

Secondo le parole dello stesso attore, l’ispirazione per il personaggio di Greene fu modellata sul sorriso di Tony Blair e sulla pazzia di Nicolas Sarkozy. 


L’agente Strawberry Fields, dipendente della sede del Consolato Britannico in Bolivia, fu interpretata dall’inglese Gemma Aerton, scelta dal regista tra oltre 1.500 aspiranti.
Secondo la stessa attrice, il suo personaggio era un omaggio alle Bond girl degli anni ’60, in particolare i suoi capelli rossi ricordavano quelli dell’attrice Dianna Rigg nel ruolo di Tracy nel film Agente 007 – Al servizio segreto di sua maestà.
Il nome del personaggio, che compare interamente solo nei titoli di coda, è un riferimento alla canzone dei Beatles Strawberry Fields Forever

Il regista Forster diede maggior risalto al personaggio di M, interpretata dal Premio Oscar Judi Dench (Oscar come Migliore attrice non protagonista nel 1999 per il film Shakespeare in love), valorizzando il suo rapporto con Bond in gran parte del film. 

Il Martini di 007: agitato non mescolato

James Bond non sarebbe James Bond senza la sua Aston Martin, senza la sua passione per le donne ma soprattutto senza il suo irrinunciabile Martini agitato, non mescolato. Ma perché quel maledetto Martini non dev’essere mescolato?

Una richiesta bizzarra, come potrebbe confermarvi qualsiasi barman con esperienza, visto che l’etichetta vuole che i Martini vengano mescolati. L’eccentrica tradizione inaugurata da Bond viene fatta risalire al primo libro dedicato a 007 – Casino Royale, in cui per la prima volta compare l’iconico Vesper Martini.

Si tratta di un drink ispirato alla Bond girl del racconto, interpretata da Eva Green nel reboot, e diventato subito un successo anche nel mondo reale. Ian Fleming ci fornisce la ricetta esatta nel suo romanzo: “tre parti di Gordon; una di vodka; mezza di Kina Lillet. Agitato con ghiaccio, e aggiunga una sottile scorza di limone”.
Solitamente i Martini a base di gin non richiedono di essere shakerati, ma è probabile che l’aggiunta della vodka introdotta da Bond cambi la preparazione classica.

In Quantum of Solace, il nostro Bond ne beve addirittura sei di seguito durante il volo che lo porta in Bolivia, con il barman che, interrogato sul cocktail, dimostrerà di conoscerne la ricetta alla perfezione. 
Curiosità fondamentale per i cultori di Bond: benché compaia nel primo romanzo della saga fleminghiana, edito nel 1953, il Vesper Martini viene scoperto tardi dalla maggior parte dei fan, grazie alla trasposizione cinematografica di Casinò Royale

La colonna sonora

Il compositore David Arnold aveva iniziato a lavorare con Mark Ronson su un brano da affidare ad Amy Winehouse, ma il progetto non andò in porto a causa dei ben noti problemi di dipendenza  dell’artista britannica.

L’incarico di preparare la title track andò allora a Jack White (chitarrista del duo White Stripes), che scrisse Another Way to Die in coppia con Alicia Keys.

La canzone accompagna i titoli realizzati non dall’abituale Daniel Kleinman ma dal collettivo di filmmaking and design MK12, e segna il ritorno dei corpi femminili mimetizzati con le dune del deserto. 

Cast e Premi

Daniel Craig (James Bond), Olga Kurylenko (Camille), Gemma Arterton (Agente Fields), Judi Dench(M), Jeffrey Wright (Felix Leiter), Mathieu Amalric (Dominic Greene), Giancarlo Giannini (Renèe Mathis) Jesper Christensen (Mr. White), David Harbour (Gregg Beam), Joaquín Cosio (Generale Medrano), Rory Kinnear (Agente Tanner)

Il film ottenne la candidatura ai BAFTA per il Miglior Sonoro (vinto invece da Slumdog Millionaire) e i Migliori Effetti Visuali (che andarono a Il curioso caso di Benjamin Button).

FacebookTwitterWhatsAppEmail
ULTIME NEWS Vedi tutte